Come non sbagliare cravatta

Il nodo: non troppo stretto, altrimenti fa "impiccato".

La stoffa: in sintonia col disegno. Per le regimental seta jacquard, tipo foulard per gli stampati, lana per righe e scozzese..

L'occasione: determina la scelta della cravatta. In generale meglio una chiara la mattina, magari di fantasia. Scura la sera.

La scelta: che sia personale e irrazionale, seguendo l'istinto.

No: ai disegni molto grandi e vistosi, al motivo unico centrale, ma anche alle cravatte troppo smorte e anonime.

Sì: alle tinte unite decise (ma non canarino o fucsia, piuttosto bordeaux, verde marrone), ai disegni piccoli (losanghe, minute stampe cachemire, pois), alle righe trasversali di due o tre colori.

I colori: la cravatta deve "staccare" dall'abito ma senza farci a pugni. Di colore più scuro della camicia e più intenso della giacca.

L'abbinamento con la camicia: campo minato in cui affidarsi al proprio gusto. Comunque non va il "tutto righe" o il "tutto quadretti".

Il divieto assoluto: l'abbinamento cravatta più fazzoletto da taschino vi rende fintamente ricercati e veramente leziosi.